venerdì 12 gennaio 2018

I mercoledì di Pippo nella Legendary Collection

L’altro giorno è uscito, nell’ambito di una collana denominata Legendary Collection, il primo volume di una serie dedicata a I mercoledì di Pippo, una serie che ho creato molti anni fa e che è durata per diversi anni (ne ho parlato diverse volte in questo blog). Il totale dei Mercoledì è di 33 storie più il prototipo, Pippo e il giallo a premi: un Mercoledì (il 28° o 29° se consideriamo anche il prototipo) non è stato mai pubblicato (e forse mai disegnato, non so).

Il primo volume (130 pagine, € 4,50) comprende Pippo e il giallo a premi e i primi tre Mercoledì in ordine di pubblicazione, vale a dire Il segreto di Shazan, Il segreto dell’Universo e Il cavaliere infallibile, che in realtà, in ordine di scrittura, sarebbero - sempre tenendo fuori Pippo e il giallo a premi - il primo, il secondo e il quarto. Il terzo, infatti, La leggenda della grotta d’oro, è stato pubblicato dopo. Tutti gli episodi di questo numero (e anche La leggenda della grotta d’oro) sono stati disegnati da Lino Gorlero, che non è stato solo il primo e più assiduo disegnatore della serie, ne è stato anche l’imprescindibile promotore. Come ho detto più volte, infatti, senza Lino Gorlero - che se mai leggerà queste parole approfitto per salutare - i Mercoledì non sarebbero mai esistiti. Io avevo scritto Pippo e il giallo a premi e il caso aveva voluto che fosse stato affidato a lui. E lui, realizzandolo, lo aveva apprezzato al punto da telefonarmi (non ci eravamo mai sentiti prima) per dirmi che si sarebbe assolutamente dovuto continuare a fare gialli con quella struttura, come se fossero stati scritti da Pippo. Allora avevo pensato che in effetti la cosa si poteva fare, ma allargando il discorso a tutti i generi letterari possibili e immaginabili perché l’idea di base era davvero buona. Ma se Gorlero si fosse limitato a disegnare la storia e non mi avesse telefonato, io non avrei mai fatto i Mercoledì di Pippo.

Il volume è di grande formato e si presenta bene (la copertina è di Emmanuele Baccinelli con i colori di Ciro Cangialosi). Naturalmente mi fa piacere che i Mercoledì vengano raccolti in modo ordinato in una collana a sé stante. Per me sono stati una cosa particolare: inventarli è stato come scoprire una vena d’oro (dal punto di vista creativo, naturalmente), liberare la scrittura in un gioco scatenato, ma del tutto rigoroso. Ricordo che nel primo periodo Massimo Marconi mi diceva sempre che era inutile che ne scrivessi i soggetti, tanto valeva che passassi subito alla sceneggiatura, ma io invece i soggetti li facevo e dettagliatissimi perché proprio per storie del genere avvertivo l’esigenza di padroneggiare in modo totale la struttura per evitare di essere facilone e sbrigativo. Sapevo che dovevo cercare il più possibile di tenere alta la qualità perché altrimenti sarebbe stato facile scadere nella ripetitività e visto il favore con cui all’epoca erano accolti i Mercoledì da chi doveva decidere se prendere o no le storie la tentazione di essere sbrigativo avrebbe potuto esserci. Comunque, sapevo e so - anche se me lo devo dire da solo - che i Mercoledì, nel loro piccolo e nel loro contesto, sono stati rivoluzionari e sono contento d’essere riuscito a farli.

È stata una serie che è nata quasi per caso e non è stata assolutamente “spinta”: non ha mai avuto una copertina ed è stata pubblicata, all’inizio, in modo non sistematico (lo si può vedere anche dallo iato nella pubblicazione dei primi episodi). Però è piaciuta ai lettori e questo l’ha consolidata nel tempo. E questo è ciò che mi importa.

Proprio per la sua natura particolare e per la messe di aneddoti e di circostanze varie che avrebbero potuto essere raccontate (magari anche da me, lo avrei fatto volentieri), si sente forse la mancanza di un apparato critico di supporto. Non conosco la Legendary Collection come collana e quindi non so se sia normalmente dotata di redazionali o articoli, in questo caso però forse qualcosa poteva esserci.



Ma comunque ci sono i Mercoledì e questo è già più di qualcosa.


9 commenti:

claudia maltese ha detto...

ho sempre adorato questa serie e sono felicissima adesso di poterla trovare in volume (che spero di trovare al più presto, all'ultima incursione in edicola non c'era ancora) e mi spiace un po' sapere che non ci sarà nessun redazionale, ma è stato bello scoprire qui qualcosa di più su questa serie!
complimentissimi, i mercoledì di pippo rimane tra i ricordi migliori delle storie lette nella mia infanzia!

Rudy Salvagnini ha detto...

Grazie mille per i complimenti che, inutile dirlo, fanno sempre molto piacere. I mercoledì sono stati anche per me un momento speciale e sapere che sono ancora apprezzati è importante.

G. ha detto...

Molto bello che vengano raccolte in volume perché sono uscite molto frastagliate e forse non le ho lette tutte.
Spassosissimo Pippo e complimenti per l’idea è le 33 che hai scritto.
Saluti

francesco serafini ha detto...

Purtroppo la testata non ha avuto mai editoriali se non in 2-3 numeri di X-Mickey. Editoriali comunque non originali ma prelevati dalle pagine di Topolino o della serie originale di X-Mickey.

Rudy Salvagnini ha detto...

Grazie a entrambi per i complimenti e le precisazioni!

BUD ha detto...

Bellissimi i Mercoledì di Pippo.
Una cosa non mi è chiara, a partire da un commento che trovo in una discussione del Papersera http://www.papersera.net/forum/index.php?topic=5547:
"Secondo me il più grande interprete dei "Mercoledì" ideati da Salvagnini rimane il bravissimo Lino Gottardo....
Nessun altro ha secondo me raggiunto lo stesso feeling con lo sceneggiatore...
Discorso a parte per De Vita, appropriatosi della serie per cui ha scritto da "solista" qualche episodio."
De Vita ha scritto qualche episodio della serie? Non mi risulta.
Non capisco quindi perchè questo commento...
Altro punto: sarebbe bello dire a Disney/Panini di pubblicare anche la storia della serie rimasta non pubblicata, ammesso che all'epoca sia stata disegnata e ultimata.

Rudy Salvagnini ha detto...

Probabilmente la cosa nasce da un errore di imputazione che ci fu in sede di prima pubblicazione del Mercoledì intitolato Il maniero del brivido che venne erroneamente attribuito come sceneggiatura a Massimo De Vita che invece ne fu solo il disegnatore. L'errore è stato poi corretto nelle successive ristampe (tranne nella prima, nei Miti Mondadori, dove l'errore fu ripetuto). In sostanza, i Mercoledì li ho felicemente scritti tutti io. Sulla storia inedita ormai penso che ci sia poco da dire: resterà una simpatica eccezione, un tocco di mistero che resterà probabilmente tale. Grazie per i complimenti (correggo solo il lapsus: il disegnatore citato è Lino Gorlero... Alessandro Gottardo è un altro grande disegnatore, anche lui presente nella serie, con un episodio).

Matteo ha detto...

Ho sempre adorato i Mercoledì di Pippo. Credo che il mio episodio preferito sia In viaggio nel tempo, che è anche la prima che ho letto. Davvero una serie geniale. Ricordo che Topolino era sempre nascosto, quando Pippo andava a casa sua... Mi ricordo benissimo anche di Con l'osso di Rodi, il Segreto di Shazam appunto e Ali in fiamme, l'ultima pubblicata. Sa perchè la sua sceneggiatura non fu pubblicata?

Rudy Salvagnini ha detto...

Grazie per i complimenti, sempre molto graditi. No, non conosco le ragioni della mancata pubblicazione, ma sono cose che fisiologicamente capitano, sia pure di rado.